Shabby chic

Lo stile “shabby chic” ha origine nell’interior design inglese degli anni ’80 ed è stato portato in auge dalla designer americana Rachel Ashwell; questo stile si incentra sul recupero di vecchi oggetti di arredamento che, una volta restaurati con gusto, mantengono vive le tracce del tempo ma con un tocco di modernità. Prendendo spunto da questa idea di riuso artistico, il matrimonio shabby chic è organizzato nei minimi particolari e, con il riutilizzo creativo di antichi oggetti della tradizione, garantisce agli sposi una soluzione semplice, a basso costo ed eco chic, infatti il vero matrimonio shabby chic vede nel riciclaggio di oggetti del passato il suo fondamentale alleato. Tutto sembra messo lì a caso invece è il frutto di un attento studio che si ritrova nei piccoli oggetti scovati nei mercatini e nelle porcellane spaiate, combinati con un'eleganza senza fronzoli che ricorda lo stile provenzale e retrò.  I colori tenui sono il leitmotiv di questo elegantissimo matrimonio, li troviamo tra i capelli della sposa, in delicati e profumati fiori e come ornamenti nelle sedie, inebrianti tocchi di colore. Altra peculiarità di questo stile è la scelta della location per la celebrazione e il ricevimento all’aperto, infatti per un vero matrimonio shabby chic si consiglia un agriturismo immerso nel verde. Gli allestimenti per il grande evento vengono esaltati dal ferro battuto che con lanterne, romantici candelabri e sedie, regala al ricevimento un’atmosfera elegante e semplice. La decorazione è completata da ghiralnde di fiori di campo, porcellane finemente decorate, eleganti centrini ricamati all’uncinetto e originali bomboniere fatte a mano. La sposa shabby chic è una donna romantica, con un abito arricchito di pizzi e drappeggi retrò e con un bouquet di fiori di campo, come papaveri o ranuncoli, è molto raffinata ma non troppo seria, possibilmente con un acconciatura poco elaborata che lasci libere alcune ciocche di capelli.