San Valentino: la forza rivoluzionaria dell’amore

La festa dell’amore per eccellenza, tanto attesa e sentita dalle coppie di innamorati di tutto il mondo, ha una storia travagliata ed appassionante, esattamente come il sentimento che rappresenta. Scopriamola insieme…

Le origini della storia della festa degli innamorati affondano nel lontano III secolo d.C., in un momento storico tormentato di cambiamenti importanti legati alle persecuzioni cristiane. Si narra infatti che Valentino, vescovo di Terni diventato poi santo martire, celebrò il primo matrimonio “misto” tra il legionario romano Sabino e la giovane cristiana Serapia e che, proprio per tanto ardire, venne condannato a morte. Questa celebrazione avvenne il 14 febbraio, giorno in cui al tempo si festeggiavano i lupercalia, antichissimi riti propiziatori pagani legati alla fertilità e noti per eccessi e trasgressioni.

La celebrazione del Santo venne successivamente fissata proprio in tale giorno, che coincise anche con quello della sua condanna a morte, nel 496 d.C. per volere di Papa Gelasio, a confermare l’affermazione del cristianesimo ed il definitivo abbandono di un rito pagano considerato ormai lascivo e superato, consacrando così Valentino quale protettore dell’amore puro.

Tanti sono poi gli episodi giunti sino a noi che vedono il santo legato a storie d’amore. Tra i vari aneddoti ad esempio vi è quello secondo il quale Valentino avrebbe aiutato una povera fanciulla, diversamente impossibilitata a sposarsi e quindi destinata alla perdizione, con una somma di denaro da utilizzare per la dote matrimoniale.

Rosas 1945 – Recarlo gioielli

La storia del santo con il passare dei secoli ha travalicato i confini italiani diventando protagonista anche di leggende anglosassoni, tra cui quella che riporta l’abitudine di Valentino di regalare ai giovani un fiore del suo giardino. E quando tra due di questi destinatari del dono nacque un amore che portò ad un’unione felice, molte altre coppie ne seguirono l’esempio sinché si decise di dedicare un giorno dell’anno ad una benedizione nuziale generale.

L’introduzione vera e propria di una festa degli innamorati però pare essere stata consacrata solo nella seconda metà del 1300 grazie al successo di un poema di Geoffrey Chaucer, autore dei noti Racconti di Canterbury, scritto in onore delle nozze tra Riccardo II ed Anna di Boemia, in cui si associa Cupido a San Valentino, che diventa da quel momento il tramite ultraterreno dell’amore cortese.

La ricorrenza anglosassone si è poi con il tempo arricchita di altri particolari: il tratto più caratteristico è legato allo scambio, diffusosi nel 1800, di Valentine, bigliettini romantici con la sagoma dei simboli più noto dell’amore. Questa usanza ebbe però origine nel 1400 quando Carlo d’Orléans rivolgendosi alla moglie scrisse: “Je suis déjà d’amour tanné, ma très douce Valentinée.”

Tante sono poi le testimonianze susseguitesi nei secoli che legano il sentimento amoroso alla storia di Valentino ed al giorno del suo martirio, avvenuto proprio in nome ed in difesa dell’amore: dalla fondazione dell’Alto Tribunale dell’Amore parigino il 14 febbraio ad alcuni passi dell’Amleto di Shakespeare, in cui Ofelia dice “Domani è san Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina“.

E ancora oggi, ogni anno, nella stessa data si celebra il sentimento più forte e profondo che esista, protagonista di storie antiche e moderne, motore della vita, indiscussa linfa vitale.

Un piccolo gesto, un pensiero sincero o un dono diventano la trasposizione di affetto, gratitudine, condivisione tra fidanzati e, perché no, anche tra i più piccoli.

Negli stati Uniti ad esempio è tradizione scambiarsi bigliettini d’amore anche tra bambini mentre in Giappone sono le ragazze a regalare a fidanzati, amici o altre persone importanti della loro vita cioccolatini: e chi riceve il dolce dono deve ricambiare il pensiero, esattamente un mese dopo, con del cioccolato bianco.

In Olanda ed Inghilterra invece si usa inviare biglietti con frasi romantiche ma senza rivelare la propria identità, perché l’importante, in fondo, è regalare anche solo sogni ed attenzioni sincere.

E Valentino rimane quindi ancora oggi, per tutti, il portatore unico e indiscusso di un messaggio d’amore universale che è stato capace di sfidare convenzioni e limiti diventando simbolo di un sentimento eterno.

Cover photo: Grazia Mele Fine Art Photography

 

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