Le partecipazioni

Le partecipazioni sono il primo vero biglietto da visita delle proprie nozze. Il loro scopo primario è quello di fornire le informazioni logistiche relative al giorno del Si, tuttavia sono diventate, nel corso del tempo, il primo simbolo dello stile e del tono scelto per le nozze.

Il galateo prevedeva che fossero i genitori degli sposi a dare annuncio del matrimonio dei figli e che fossero specificati entrambi gli indirizzi delle famiglie di origine, oggi invece è consuetudine che siano gli stessi sposi, talvolta addirittura i loro bambini avuti prima del matrimonio, ad annunciare le nozze e che venga inserito come unico indirizzo di riferimento quello dove gli sposi già convivono.

Le formule tradizionali hanno dunque lasciato spazio a frasi e declinazioni piuttosto elastiche e spiritose, il classico cartoncino dai toni seppia e avorio e il carattere corsivo inglese è stato sostituito da veri e propri inviti personalizzati; per esempio, se la partecipazione richiama lo stile di un biglietto aereo perché non parlare del proprio matrimonio come di un viaggio? Anche le tecniche di stampa sono sempre più originali e numerose come la stampa termorilievo o letterpress con inserti di fregi in rilievo o mix di colori audaci.

Il più classico formato quadrato viene quindi sostituito da formati sagomati, richiudibili, impreziositi da nastri e accessori o caratterizzati da più strati che si aprono in veri e propri pop up.

Le informazioni fondamentali da inserire nelle partecipazioni sono:

  • annuncio delle nozze
  • nomi e cognome degli sposi
  • data e ora della cerimonia
  • luogo della cerimonia, con indirizzo dettagliato.

L’indirizzo di riferimento per gli sposi e eventualmente i recapiti telefonici vanno inseriti a piè di pagina della partecipazione.

Il nome dello sposo deve essere scritto prima di quello della sposa in alto a sinistra, mentre quello della sposa in alto a destra. A volte, nel caso vi siano delle differenze tra gli invitati, viene aggiunto un cartoncino nel quale si specifica l’invito al ricevimento dopo la cerimonia, con una mappa con le indicazioni per raggiungerlo.
Se lo si ritiene necessario è bene specificare la formula del R.S.V.P, ossia la gradita conferma.

La busta deve essere rigorosamente scritta a mano, specificando sempre, a scanso di equivoci, il nome dei singoli destinatari.

È importante inviare le partecipazioni almeno 2-3 mesi prima delle nozze, qualora si avesse l’occasione è una forma di cortesia maggiore consegnarle a mano.

Le nuove tendenze in materia di partecipazioni sono gli inviti tecnologici, sia via e-mail sia creando un sito ad hoc per le nozze. L’ultima moda, di ispirazione americana è Il Save the date, un vero e proprio calendarietto per ricordare, in modo spiritoso e più informale, la data delle nozze.

Con l’avvento dei social inoltre è sempre più di moda scegliere un #hashtag di riferimento, personalizzato per il matrimonio, per condividere prima dopo e durante, i momenti più importanti delle nozze e creare un sentimento collettivo di attesa.

Da evitare assolutamente l’indicazione dell’Iban all’interno delle partecipazioni, saranno gli invitati stessi ad informarsi al momento opportuno per i regali di nozze.

Infine ultimo tocco di classe, purtroppo ormai in disuso, è l’invio di bigliettini di ringraziamento personalizzati dopo le nozze.

L’invito alle nozze è dunque il primo passo per definire come sarà il matrimonio e deve rispecchiare la personalità e i gusti degli sposi, non perdendo di vista l’eleganza e lo scopo per il quale sono nate le partecipazioni.