Matrimonio civile

Se avete deciso di sposarvi con il rito civile non sarà più necessario rimbalzare da un ufficio all’altro in cerca della documentazione necessaria. Basterà un documento di identità valido e sarà compito dell’ufficio del Comune reperire tutta la certificazione e verificarla.
Per la richiesta di giuramento o promessa di matrimonio potete andare soli, con il futuro sposo o mandare un delegato.

  • La Pubblicazione: La pubblicazione matrimoniale non è altro che l’affissione al Comune di un atto che deve essere visibile per 8 giorni, nel quale sono indicati i dati personali degli sposi e il luogo dove intendono sposarsi. A partire dai tre giorni successivi e senza superare i 180 giorni dalla pubblicazione, se non ci sono state opposizioni, l’ufficiale dello stato civile può sposarvi!
  • Omissione della pubblicazione: In caso di gravi motivazioni, il termine della pubblicazione può essere ridotto e, talvolta, la pubblicazione può essere omessa.
  • Matrimonio in extremis: In caso di imminente pericolo di morte di uno degli sposi, l’ufficiale di stato civile può procedere al matrimonio saltando le pubblicazioni
  • Il Rito: Il Matrimonio civile si deve svolgere pubblicamente nella casa comunale del proprio Comune di residenza, davanti all’ufficiale dello stato civile che può tuttavia nominare un delegato. La legge infatti consente a qualunque cittadino italiano maggiorenne di poter celebrare il matrimonio, quindi in Italia volendo è possibile farsi sposare da un proprio amico o amica, qualora abbia i requisiti per la nomina a consigliere comunale e abbia seguito un corso apposito.
    Durante il rito civile vengono letti agli sposi gli articoli 143, 144, 147 del codice civile, in presenza di due testimoni.
    Dopo la tradizionale domanda rituale del: “Vuoi tu…” e la risposta del : “Si, lo voglio”, l’ufficiale di stato può dichiarare lo stato di marito e moglie. L’atto verrà pubblicato dopo la celebrazione e la firma dei registri.
  • Sposarsi fuori dal comune:
    In Italia il matrimonio civile può essere celebrato esclusivamente all’interno della casa comunale del proprio Comune di residenza o di altro Comune, se viene fatta la richiesta.
    Vengono concesse deroghe solo nel caso in cui uno dei due sposi sia impossibilitato, per infermità o per grave impedimento giustificato, a recarsi presso la casa comunale. Tuttavia il crescente desiderio degli sposi di sposarsi civilmente in luoghi particolari ha spinto i comuni italiani ad eleggere a casa comunale luoghi diversi dal Municipio, si tratta solitamente di luoghi di particolare bellezza e rilievo culturale.
  • Comunione o separazione dei beni: Con il matrimonio civile si può scegliere di rientrare in un regime di comunione o separazione dei beni patrimoniali. In caso di comunione dei beni (intesi come quelli acquisiti dopo il matrimonio), gli stessi diventeranno proprietà di entrambi i coniugi in parti uguali. In caso di separazione dei beni ogni coniuge rimane proprietario esclusivo delle sue proprietà. Si può decidere di cambiare il regime scelto anche dopo il matrimonio, in presenza di un notaio.

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