La serenata alla sposa

Una romantica usanza di antichissime origini

Mancano poche ore al giorno del fatidico sì e, mentre nella casa della sposa amiche e parenti si stringono intorno alla futura moglie e pianificano gli ultimi dettagli tra chiacchiere e momenti di commozione, nel silenzio della sera si sentono improvvisamente delle dolci note musicali che preannunciano romantiche promesse d’amore

È il momento della serenata, un evento unico ed irripetibile che affonda le sue radici nel lontano medioevo, quando ballate o poesie musicali venivano intonate in nome dell’amore ad una “Giulietta” che riceveva la dedica romantica affacciata al suo balcone.

Questa tradizione, che sopravvive tutt’oggi in Sardegna così come in molte regioni del sud Italia, risponde a dei codici che si tramandano da secoli ed è caratterizzata da una grande moltitudine di varianti locali.

Ph. Foto Studio Labor

Alla base c’è sempre una pianificazione molto dettagliata: la serenata deve sorprendere la sposa e tutto deve avvenire rigorosamente a sua insaputa!

Lo sposo deve intonare per tradizione almeno la prima canzone, ma può farsi supportare in questa dedica amorosa da un musicista professionista o da un gruppo di amici e compaesani, che non si lasceranno sfuggire l’occasione per aggiungere una nota giocosa e goliardica a questo momento di festa.

Tutto deve essere studiato nei dettagli: la scenografia, le luci, l’abbigliamento dello sposo, la scelta del repertorio e degli strumenti di accompagnamento, così come la preparazione di un piccolo banchetto. Molto spesso infatti la serenata vera e propria è seguita da una piccola festa nella casa di famiglia della futura sposa, un buffet informale che precede i festeggiamenti del matrimonio, talvolta organizzato in su magasinu, per poter approfittare dei prodotti della cantina di famiglia.

In Sardegna sa serenada o sa sonaza è sempre stata parte integrante dei lunghissimi festeggiamenti che precedono e seguono il giorno delle nozze, legata in particolare all’aspetto pubblico dell’ufficializzazione del legame d’amore.

La serenata infatti veniva vista in passato come parte di quelle promesse, accordi, scambi e doni legati al corteggiamento, che poteva concludersi con le nozze solo con l’approvazione ufficiale dell’unione da parte del parentado.

Associazione Culturale “Coro Grazia Deledda”

La dichiarazione d’amore veniva solitamente organizzata il venerdì prima del matrimonio, ma se i futuri sposi erano originari di due centri diversi poteva essere anticipata al giovedì, per permettere allo sposo ed agli amici di ritornare con calma al paese per gli ultimi preparativi prima della cerimonia. Un’altra usanza invece vedeva la serenata posticipata alla prima notte di nozze, dopo i festeggiamenti, assumendo in questo caso una connotazione più giocosa e di vero e proprio elemento di disturbo per gli sposi.

Nella tradizione del centro della Sardegna, in Barbagia, lo sposo era solito farsi accompagnare da tre canti a tenore o da un chitarrista, con cui intonava le sue struggenti dediche che sancivano la sacralità dell’unione.

Generalmente, oltre alla ghitarra, la variante isolana del noto strumento caratterizzata da un suono più grave, l’accompagnamento musicale della serenata era riservato a su sulittu, una sorta di piffero in sughero e canna, a sa serraggia, uno strumento a corda che si suona con un bastoncino di lentisco, alla fisarmonica e, naturalmente, alle launeddas, simbolo per eccellenza della musica sarda.

Ph Foto Studio Labor

Una simpatica variante della classica serenata, nota come sa terra ruja, veniva invece eseguita in occasione delle nozze non più “illibate” ed era accompagnata da frasi giocose in un botta e risposta che sostituiva scherzosamente su bandu,che sanciva il fidanzamento ufficiale.

Queste antiche usanze, che sono sopravvissute nei secoli accomunando promesse d’amore in tutta Italia, scandiscono ancora oggi le ore di fermento ed attesa che precedono il momento solenne delle nozze.

Romantica o con un pizzico di ilarità, ispirata interamente alla tradizione o attualizzata con elementi moderni, la serenata infatti rimane un momento irrinunciabile per molti futuri sposi, un gesto benaugurale molto emozionante da condividere con le persone care.

Ph. gallery: Claudio Lorai Foto Studio Labor