Il lancio del riso

L’usanza del lancio del riso sugli sposi ha origini orientali, infatti un’antica leggenda cinese narra che un Genio Buono, impietosito da una carestia, chiese ai contadini di irrigare i campi con l’acqua del fiume dentro il quale egli gettò i propri denti. L’acqua trasformò i denti in semi da cui germogliarono enormi distese di riso.  Il cereale divenne quindi sinonimo di abbondanza e lanciarlo sugli sposi è oggi un augurio di amore e prosperità.
Un’altra origine invece viene attribuita all’antico matrimonio romano in cui si lanciava sugli sposi una manciata di grano, anch’esso come augurio di prosperità, poi sostituito dal riso più facilmente reperibile. Ancora, si narra  anche che il lancio del riso sugli sposi serva per distanziare gli spiriti maligni, che una volta mangiato il riso si allontanano per sempre dalla coppia, portando via con se tutti i malauguri.
Il lancio del riso nel corso del tempo si è evoluto, innanzitutto i tradizionali chicchi bianchi sono spesso sostituiti da riso colorato, inoltre, la sua confezione è profondamente mutata, infatti il riso non si lancia più semplicemente dalle mani come si faceva sino a qualche tempo fa ma da graziosi coni in carta, scatolette e sacchetti che spesso vengono confezionati a mano dalla sposa e dalle sue amiche oppure acquistati in negozi specializzati in articoli per i matrimoni.
Negli ultimi anni stanno tuttavia prendendo piede dei “lanci alternativi” al classico riso:
Il lancio dei semi di lavanda, che oltre ad essere profumati, grazie al vento daranno vita a nuove piante e fiori, il lancio di semi per uccelli che saranno lauto pasto per gli uccellini di passaggio, il lancio di petali di fiori, il lancio dei palloncini e infine il lancio dei coriandoli in carta riciclata
Un discorso a parte merita l’ultima tendenza arrivata dagli Usa di soffiare sugli sposi le bolle di sapone, la cui confezione sarà creata ad hoc pe la cerimonia e che sarà un simpatico ricordo per gli invitati.
                                                                                                                                                                                                             Martina Saiu