Giorgia Fantin Borghi “Il decalogo dell’invitato perfetto”.

1. – Rispondere all’invito appena lo ricevete, o comunque il prima possibile. Sarà un atteggiamento cortese e soprattutto molto apprezzato che darà modo agli sposi di gestire al meglio l’organizzazione. Ciò vale sia che possiate partecipare al matrimonio sia che non riusciate a presenziare. Accertatevi inoltre se la presenza dei bambini sia contemplata o meno. In caso non lo fosse e non si avesse proprio la possibilità di lasciare i pargoli a nessuno, meglio avvisare per tempo la coppia.

2. – Arrivare alla cerimonia con un buon anticipo (l'ottimo è venti minuti prima). L’unica a cui è permesso un po’ di ritardo (poco mi raccomando) quel giorno è proprio la sposa.

3. NO – Non attendere l’arrivo della sposa sulla soglia della chiesa o del municipio. Accomodatevi invece all’interno e attendete con santa pazienza l’inizio della celebrazione, la sposa ve ne sarà grata così come eventuali musici ingaggiati per l'occasione.

4. – Al rispetto delle tradizioni con flessibilità! Se siete intervenuti alle nozze perché amici della sposa prendete posto sul lato sinistro, se lo siete per lo sposo sul lato destro. Se siete amici di entrambi oppure non vi è più posto a sedere sul lato giusto accomodatevi dove c’è più posto senza troppa rigidità.

5. – Vestite in tono adeguato al tipo di matrimonio. é assolutamente lecito chiedere indicazioni sull’abbigliamento alle due famiglie, ma ricordate che in ogni caso si tratta di un evento che richiede un abbigliamento elegante seppur senza eccessi. Non sarete voi a dover essere notati ma i novelli sposini.

6. NO – I no dell’abbigliamento dell’ospite perfetto, con aggiunta di spiegazione e licenza poetica: no al bianco (riservato alla sposa), no al nero (perlomeno al total black, meglio allora aggiungere qualche nota di colore che eviti l’effetto “funerale in corso”) e no al rosso, non in quanto tale, ma come identificativo di tutti i colori troppo accesi che distoglierebbero l’attenzione degli altri invitati dalla sposa e voi non volete essere ricordate come “quella che al matrimonio era vestita in fucsia cangiante al rosso semaforo”.

7. – Ai regali che si attengono alla lista nozze, se gli sposi hanno provveduto a indicarne una. In questo modo potrete essere certi di far  loro cosa gradita.


8. – Al regalo al di fuori della lista nozze se si conoscono bene i gusti e i desideri della coppia o se siete a conoscenza di qualche necessità non contemplata nella ormai super utilizzata lista dei regali. Altrimenti meglio un bell’assegno.

9. NO – Non inviate né regali né mazzi di fiori il giorno stesso delle nozze. Si tratta infatti di un momento troppo convulso dove anche soltanto pensare di recuperare un vaso in più sarebbe cosa assai difficoltosa (ho visto fiori meravigliosi finire diretti nella vasca da bagno per la fretta di riporli in acqua). Meglio anticipare al giorno prima o attendere il ritorno degli sposi dal viaggio di nozze.

10. NO – Al ricevimento comportatevi con sobrietà e non pensate nemmeno di  modificare i posti a sedere assegnati dagli sposi accomodandosi in tavoli diversi dal proprio per star vicino ad un amico di vecchia data o alla biondina seducente di turno. Gli sposi hanno speso ore del loro tempo per creare un aggiustamento gradevole a tutti. Rispettiamo i loro desideri.
Infine ricordate: seguire il bon ton non significa altro che comportarsi un po' meglio di quanto non sia strettamente necessario. Arricchisce noi stessi e ben dispone gli altri a conoscerci meglio.

Giorgia Fantin Borghi,   oltre a curare un suo blog  “La quinta fetta di torta”  http://laquintafettaditorta.itcollabora come contributor su tematiche legate al bon ton ed al galateo del matrimonio su alcuni importanti siti web e magazine ed è spesso  ospite in numerosissime trasmissioni televisive. Autrice del libro Matrimonio da sogno,  manuale indispensabile per ogni sposa che è alle prese con l’organizzazione del proprio matrimonio con tantissimi consigli su cosa fare, e soprattutto cosa non fare,  per arrivare preparate al grande giorno. Recentissimo,  il suo ultimo libro Donne con un diavolo per capello  un manuale ironico e divertente “perfetto per imparare a sopravvivere alla crisi di nervi ogni giorno mantenendo messa in piega e bon ton”  G.F.B.