Fiori e bouquet

Per scegliere l’allestimento floreale del proprio matrimonio è importante affidarsi alle mani di un esperto che dovrà tenere in considerazione insieme al luogo, il tema, i colori scelti per le nozze, anche i gusti e le preferenze degli sposi.

Sarà opportuno da parte degli sposi contattarlo almeno due mesi prima in modo da concedergli il tempo di fare un sopralluogo e studiare una scenografia adeguata al posto.

Insieme al fiorista, gli sposi compilano un elenco con fiori scelti (possibilmente di stagione), i luoghi da addobbare con i rispettivi indirizzi e infine si fissa l’orario delle consegne.
Nella casa degli sposi è previsto un addobbo sobrio con poche composizioni.

Per quelli in chiesa sarà l’architettura stessa a suggerire gli allestimenti che avranno anche il compito di mettere in risalto qualche dettaglio costruttivo come un ballatoio, una cappella, un pulpito ecc.; nelle piccole chiese si consiglia di evitare l’abbondanza delle composizioni e l’uso di  fiori molto alti mentre si può fare il contrario nelle chiese cittadine o nelle cattedrali.

In entrambi i casi le composizioni floreali non possono mancare nell’altare maggiore, ai lati e sopra i banchi, mentre, una guida in moquette rosso, segna il percorso dall’ingresso all’altare.
Evitando di prendere quelli dall’altare si possono prelevare delle composizioni dalla chiesa e portarli nel luogo del ricevimento. Tutto ciò deve avvenire con assoluta discrezione senza dare troppo nell’occhio.
Chi preferisce, prima della cerimonia, può donare un fiore agli invitati ma escludendo le damigelle le quali, in alternativa, lo possono inserire tra i capelli.

Gli addobbi in comune vanno collocati con un mazzo basso ai piedi del tavolo di fronte agli sposi, inoltre, si possono mettere due composizioni più alte ai tavoli ai lati del tavolo e all’ingresso, completando infine l’insieme con piccoli mazzolini sulle sedie degli invitati.

Anche nel luogo dove si svolge il ricevimento, il tema floreale dovrebbe richiamare quello già scelto in chiesa o in comune e l’allestimento sarà studiato in base alla struttura. Per i centrotavola e meglio evitare composizioni ingombranti che potrebbero disturbare la visuale degli invitati e   occupare eccessivamente i tavoli. Anche i fiori con un profumo troppo intenso potrebbero dar fastidio gli ospiti.

L’ ultimo regalo: Il bouquet.

Il bouquet è l’ultimo omaggio da fidanzato che lo sposo fa alla sua futura moglie.
La consuetudine vuole che sia recapitato a casa della sposa direttamente dal fiorista o dal testimone dello sposo, oppure, direttamente dallo sposo quando la va a prendere per portarla in Chiesa o in Comune.

Il bouquet è anche il dettaglio che completa la sposa e, come tale, deve essere assolutamente intonato all’abito e alla siluette della sposa per non creare effetti di contrasto; sarebbe meglio quindi che lo sposo, per la scelta del mazzolino si facesse suggerire dalla mamma o da un amica della sposa (anche se alla fine è spesso la sposa a sceglierselo).
Tra le varie tipologie di bouquet, ricordiamo quello a cascata, quello a fascia, quello tondo e compatto, quello da indossare al polso. Grazie all’ausilio di nuovi materiali come ad esempio l’alluminio, il fiorista è in grado di creare delle strutture rigide sulle quali costruire differenti forme di bouquet.

E’ importante che il bouquet sia in armonia con tutto il contesto, di conseguenza la sua scelta richiamerà quella degli allestimenti utilizzati per tutto il resto.
Dopo la cerimonia, la tradizione vuole che la sposa, posta di spalle, lanci il bouquet alle amiche single. Diversamente, si può donare un fiore del mazzolino a ciascuna. Se fra le amiche ci fosse qualcuna prossima al matrimonio, non ricevere il bouquet o un fiore ad esso appartenuto, potrebbe essere inteso come segno di malaugurio.


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