Enzo Miccio. Intervista al wedding planner più famoso d’Italia

Come  è nata la sua attività di wedding planner?
La circostanza è stata del tutto casuale, la mia passione è sempre stata la moda ed è questa che mi ha portato a Milano.  Sono sempre stato un “festaiolo”, così una mia amica mi ha coinvolto nell’organizzazione del suo  matrimonio e da lì è nata una passione che si è trasformata in  professione.
Ci sono delle tendenze che segue il matrimonio?
Io vorrei sfatare il mito che vede nel  matrimonio  una tendenza che segue le stagioni della moda. L’unica vera tendenza è la Tradizione. Il matrimonio, che in Italia è l’evento per antonomasia, è denso di tradizioni solide che  vengono rispettate ovunque, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. Per tradizione intendiamo l’abito bianco, il velo, i confetti, il banchetto, e il ritorno alla bella bomboniera: al cadeau de mariage. Questo, declassato da oggetto “mangia-polvere”,   si sta riappriopriando del suo più autentico  significato che lo  vede di nuovo simbolo di ringraziamento che gli sposi offrono ai loro ospiti.  Si sta tornando all’oggetto bello, raffinato, di manifattura italiana. E poi, la bomboniera è  anche l’occasione per rivalutare e sostenere il nostro made in Italy che rappresenta  un’ eccellenza in questo settore.  Pensiamo  ad esempio alle nostre ceramiche, ai nostri argenti, ai nostri vetri.
A cosa  gli sposi non possono  può rinunciare per il grande giorno?
Il matrimonio è un evento corale dove tutto un insieme di elementi  ben orchestrati contribuiscono a rendere  l’evento  armonioso, dove nessuna nota sovrasta sull’altra.  Dall’abito  ai fiori,   dalla mise en place alla  torta, fino all’auto e alle bomboniere. Senza escludere nulla,  tutto diventa  indispensabile nell’ insieme.

Cosa le chiedono le spose quando si rivolgono a lei?
Il sogno, la favola.  Riversano i me tutte le loro aspettative affinché tutto sia perfetto. E’ il giorno più importante della loro vita che la maggior parte  sognano da quando erano bambine e  lo vivo con grande responsabilità perché non potrei mai vedere sul volto di una sposa  l’espressione di una delusione.

Maestro di stile, di cerimonia e di buone maniere ma cos’è per Enzo Miccio il vero Bon Ton?
Il Bon Ton è uno stile di vita, è l’arte di sapersi comportare in ogni circostanza, il savoir vivre che non ha nulla a che fare con la falsità ma che semplicemente si esprime con il buon gusto.  Ci sono occasioni che meritano un’attenzione particolare rispetto ad altre.  Per bon ton intendo anche  la galanteria nei confronti delle donne, quelle piccole gentilezze che fanno della signora  che hai di fronte, una persona gradita.  Conoscere il Bon Ton ti aiuta a non sentirti a disagio, a non cadere in inutili imbarazzi.   Anche il matrimonio segue il suo cerimoniale e ho piacere che venga rispettato.
Lei organizza anche dei corsi per aspiranti wedding planner, quali caratteristiche deve avere una brava organizzatrice di matrimoni?
Come ti dicevo prima, la responsabilità  che richiede il matrimonio è enorme,  di conseguenza ,  non è una professione che può essere improvvisata o fatta a tempo perso, per cui , la competenza e la professionalità sono fondamentali.  La wedding planner deve essere una persona a tutto tondo, che conosce  alla perfezione ogni tessera del puzzle. Deve anche avere una personalità  colta che si intenda di cibo, di vino, di arte, moda, musica, fiori. Insomma, deve essere preparata.
A settembre è uscito il suo quarto libro  “Cercando Grace”edito da Rizzoli.
A differenza degli altri  libri che rientrano nella categoria dei manuali , “Cercando  Grace” è il mio primo romanzo dedicato a Grace Kelly , una figura femminile che ho sempre guardato con grande ammirazione,  per il suo savoir fare, la sua classe, la sua bellezza.  Questo romanzo  è anche l’occasione per esprimere i miei ideali di matrimonio che si riflettono appunto in quello di Grace kelly con il principe Ranieri.  Allo stesso tempo, non mancano  tantissimi spunti interessanti da prendere per chi sogna un matrimonio da vera principessa.